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Una palazzina di sogni senza tempo

« Il giallo del sole, il verde dell'erba. Pensieri giovani che danzano rincorrendo un pallone. Ragazzi che crescono a perdita d'occhio in altezza, ma dentro quanta voglia

hanno di restare bambini. Tutto parte da qui. Tutto parte dall'ossigeno di un parco circondato da palazzine, un prato verde come la speranza che in quegli occhi di gioventù non deve mai mancare. Tutto comincia da Via Fenulli e dall'Associazione PerDiQua che in quel quartiere va per raccogliere sorrisi, inventare un gioco sconosciuto, restituire attimi di innocenza, a volte non perduta, ma dimenticata in qualche angolo remoto dell'anima. Ma bambini si può ritornare anche da adulti, anche nel quotidiano di una realtà scomoda. Bambini, finché qualcuno ti guarda nel rispetto dei tuoi anni, lo si resta fino all'osso. 

 

Via Fenulli conserva il canto di giovani che intonano lingue diverse: culture diverse qui si aggrovigliano per poi snodarsi e riscoprirsi per mano. Insieme non stonano mai, le voci si alzano all'unisono, in corse perdifiato con la semplicità di un pallone tra i piedi, la fiducia nella disponibilità gratuita di tanti volontari, la voglia di vivere tra la vivacità del giallo e la fiducia che esprime il verde, colori di un altro pomeriggio diverso e speciale che passa. E la silenziosa convinzione nel cuore, che col suo battito sembra dire: ''No, per un giorno ancora non sono costretto a crescere.'' Grazie a chi fa le sue mani bambine per ricostruire cassetti di sogni bruciati troppo in fretta. Grazie a chi crede che la parola futuro, non importa il grado di delusione o di calamità, spetti di diritto ad ogni bambino. Via Fenulli è soprattutto questo: una palazzina di sogni senza tempo »

 

Chiara Burani

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